L’estate, con le sue giornate lunghe e luminose, porta con sé nuove abitudini, viaggi, pasti meno regolari e un caldo che può mettere sotto pressione anche gli equilibri più stabili. Per chi convive con il diabete, tutto questo può diventare un banco di prova. Lo sa bene il dottor Gerardo Medea, medico di medicina generale, responsabile nazionale area ricerca SIMG ed esperto in problemi cardiometabolici, che abbiamo intervistato per TuttoDiabete. “Con l’aumento delle temperature – spiega – è necessario prestare più attenzione alla propria salute, soprattutto se si hanno patologie croniche come il diabete e si assumono farmaci con effetto diuretico. Il rischio? Disidratarsi e, di conseguenza, incorrere, nei casi più estremi, in uno scompenso metabolico”.
IDRATAZIONE: SEMPLICE, MA NON SCONTATA
“Bere regolarmente è fondamentale per tutti, ma diventa cruciale per le persone con diabete, soprattutto se anziane o con più patologie”, sottolinea Medea. L’acqua è sempre la scelta migliore, mentre sono da evitare le bevande zuccherate, anche in piccole quantità. “Quelle ‘senza zucchero’ possono essere un’opzione, ma è bene leggere sempre l’etichetta per accertarsi che non contengano dolcificanti o zuccheri nascosti”.
ESTATE A TAVOLA: LEGGEREZZA SI, DISORDINE NO
Le giornate più lunghe e le cene all’aperto possono portare a trascurare la regolarità dei pasti. “In chi non ha bisogno di perdere peso – precisa Medea – l’alimentazione deve essere equilibrata, come per chiunque. Attenzione però agli zuccheri semplici e agli alimenti ad alto indice glicemico, che possono provocare pericolosi picchi glicemici”. Anche con alcuni tipi di frutta, è bene non esagerare. “Anguria, fichi, uva e banane hanno un contenuto elevato di zuccheri: via libera, ma con moderazione e sempre valutando i valori glicemici”. E i gelati? “Non sono vietati, ma vanno contestualizzati: meglio se occasionali o inseriti in un pasto ben bilanciato o preferendo quelli a più basso contenuto di zuccheri semplici. Se si sceglie un gelato, meglio rinunciare a un altro alimento di pari calorie nella stessa giornata”.
MUOVERSI CON INTELLIGENZA
“L’attività fisica è una medicina a tutti gli effetti – ricorda Medea – e in estate è più facile avere tempo per camminare o nuotare. Ma attenzione al caldo: va evitata nelle ore centrali della giornata, quando le temperature sono elevate. Meglio al mattino presto o dopo il tramonto, sempre ben idratati e con protezione dal sole”.
LA VALIGIA DEL PAZIENTE DIABETICO
Estate fa rima con vacanze, e chi parte deve considerare anche la gestione del diabete. “I farmaci temono le alte temperature – avverte Medea – e vanno conservati al riparo dal sole diretto. Non è sempre necessario un frigorifero portatile, ma è importante evitare che restino in auto sotto il sole o esposti al calore”. L’insulina aperta va tenuta a temperatura ambiente, ma lontano dalle fonti di calore; quella di scorta, invece, deve essere refrigerata tra gli 8 e i 12 gradi.
TERAPIE ED AUTOMONITORAGGIO, ATTENZIONE AI SEGNALI DEL CORPO
Il caldo non altera direttamente la glicemia, ma può influenzare il modo in cui il corpo risponde ai farmaci. “Chi assume farmaci antipertensivi, in particolare diuretici, potrebbe aver bisogno di un aggiustamento della terapia. È bene parlarne con il proprio medico, soprattutto in caso di cali di pressione o stanchezza insolita”, spiega Medea. “Per chi ha il diabete di tipo 1, poi, il monitoraggio dei valori glicemici e l’adeguamento dell’insulina sono fondamentali, specie quando cambiano i ritmi quotidiani o le abitudini alimentari”.
LIBERTA’ E CONSAPEVOLEZZA: LA VERA CHIAVE DELL’ESTATE
L’estate non è nemica del diabete, ma richiede un po’ più di consapevolezza. “Conoscere i segnali del proprio corpo, monitorare la glicemia, proteggersi dal caldo e mantenere uno stile di vita attivo ma equilibrato – conclude Medea – sono le strategie migliori per godersi la stagione in piena libertà. Anche con il diabete”.
Riproduzione riservata ©