Pochi giorni dopo i dati pubblicati sullo stress ossidativo nelle donne con diabete, la metformina torna al centro dell’attenzione. Questa volta il focus è sulla retina: la degenerazione maculare senile (AMD) colpisce la macula, area centrale della retina responsabile della visione dettagliata, essenziale per leggere, riconoscere volti o usare strumenti digitali. Con l’evoluzione della malattia, la macula può degenerare in forma atrofica o umida, compromettendo gravemente la visione centrale. Le fasi intermedie e avanzate interessano fino al 10-15% degli over 65 nei Paesi ad alto reddito, rappresentando la prima causa di cecità.

CINQUE ANNI DI OSSERVAZIONE A LIVERPOOL

Lo studio dell’Università di Liverpool ha seguito circa duemila persone con diabete inserite in un programma di screening retinico. Le fotografie della retina raccolte per cinque anni hanno permesso di confrontare pazienti trattati con metformina con chi non la assumeva, correggendo per età, sesso e durata del diabete. Il risultato è significativo: nei pazienti trattati, il rischio di sviluppare la forma intermedia di AMD è ridotto del 37% (rapporto di rischio 0,63). Un dato promettente che suggerisce un ruolo protettivo concreto della metformina sulla retina.

MALATTIE OCULARI COME INDICATORE DI RISCHIO

Non solo la metformina: dati su pazienti critici dimostrano come la presenza di patologie oculari sia associata a un rischio maggiore di mortalità. Un’analisi di 40mila pazienti in terapia intensiva (MIMIC-IV) ha evidenziato che chi presenta malattie oculari croniche ha un tasso di mortalità a un anno più elevato, mentre le forme acute non traumatiche, come le emorragie oculari, sono associate a un aumento del rischio di morte durante la degenza. Questo rafforza l’idea che la salute degli occhi non sia solo un indicatore locale, ma rifletta lo stato generale di salute e il rischio metabolico o cardiovascolare dei pazienti, in particolare in quelli con diabete.

UNA POSSIBILE SVOLTA, MA SERVONO STUDI CLINICI

Il ruolo protettivo della metformina sulla retina era già stato ipotizzato, ma lo studio di Liverpool è il primo basato su immagini oculari dirette. Prima di cambiare le pratiche cliniche, saranno necessari studi clinici controllati per confermare benefici, dosaggi e sicurezza nell’uso specifico contro la degenerazione maculare. Nel frattempo, l’insieme dei dati disponibili suggerisce che farmaci consolidati per il diabete possano avere effetti benefici extra-glicemici, contribuendo alla prevenzione delle complicanze oculari e forse alla riduzione di rischio sistemico in contesti più critici.

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