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Diabete giovanile: la spending review ci fa male, denuncia la Fdg

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La Federazione diabete giovanile (Fdg) chiede una diversa politica sanitaria che non punti soltanto sui tagli lineari, che finiscono con il danneggiare l’assistenza, colpendo anche i bambini e i giovani con diabete. La denuncia è stata espressa durante la XVII assemblea delle associazioni affiliate alla Fdg, tenutasi in occasione del recente convegno della Adg Viterbo intitolato “Diabete: governare la complessità, il cambio del paradigma”.

L’assemblea ha riconfermato al vertice il suo storico presidente Antonio Cabras e ha indicato gli obiettivi futuri della Federazione nazionale diabete giovanile (da oltre trent’anni impegnata al fianco dei giovani con diabete di tipo 1 e delle loro famiglie), a cominciare dalla battaglia sulle risorse da dedicare al diabete. Secondo Fdg, “il sistema sanitario in questi ultimi anni è stato messo a dura prova dal susseguirsi di severi provvedimenti di spending review (la fissazione di tetti di spesa irrealistici, tagli lineari inappropriati, eccetera), che hanno abbassato la quantità e la qualità dei servizi a favore dei bambini e dei giovani con diabete. Si continua purtroppo per queste motivazioni ancora a impoverire il settore dei farmaci per la somministrazione continua dell’insulina e dei dispositivi per l’autocontrollo. Queste misure hanno anche penalizzato l’attività degli operatori delle associazioni, senza però ottenere un vero risparmio”.

Antonio Cabras, rieletto presidente di Fdg: i tagli continui in sanità non consentono di finanziare il Piano nazionale per la malattia diabetica; serve un progetto strategico.

Proprio in un recente editoriale sul periodico della Federazione diabete giovanile, Progresso Diabete (n. 1/2016), Cabras aveva sottolineato come “I tagli continui in sanità non consentano di finanziare il Piano nazionale per la malattia diabetica e tra non molto anche il Piano per la cronicità. Come dire: costruiamo la casa senza il tetto, poi si vedrà”.

Fdg invoca quindi un “un confronto tra tutti gli attori del sistema”, dai rappresentanti delle associazioni a quelli delle istituzioni, “per riaffermare il valore del diritto, il valore dell’integrazione sociosanitaria e garantire l’adempimento effettivo dell’articolo 32 della Costituzione, affinché si realizzi un sistema sanitario che assicuri a tutti i diabetici e a tutti i cittadini l’accesso a cure di qualità senza differenziazioni regionali”.

Il presidente Cabras sottolinea: “nell’Assemblea le associazioni hanno ribadito che serve un piano strategico per la nostra Sanità che abbracci tutti i settori, che investa soprattutto in prevenzione e tecnologie innovative e in cultura diabetologica e che aiuti concretamente i diabetici e le loro famiglie a vivere in salute. La Fdg opera nel nostro Paese da 35 anni per salvaguardare un servizio sanitario pubblico, equo e universalistico, una conquista sociale irrinunciabile per l’eguaglianza e la dignità di tutti i bambini e giovani con diabete  italiani. Questo grazie anche all’integrazione con le migliori evidenze scientifiche che ci hanno visti partecipi nelle decisioni che riguardano la salute dei bambini e giovani con diabete. Tutto ciò oggi è messo a rischio in seguito alla politica sociale e sanitaria in atto”.

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