I miei diritti

Il diritto all’autocontrollo glicemico

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Un testo sottoscritto da tutte le Associazioni dei pazienti, dei diabetologi e degli operatori sanitari spiega perché il buon autocontrollo della glicemia è un diritto che deve essere garantito a tutte le persone con diabete.

Un documento firmato dalle Associazioni delle persone con diabete e scritto insieme con le società scientifiche della diabetologia, a Diabete Italia e alle organizzazioni degli operatori professionali elenca in un decalogo le buone ragioni per assicurare ai pazienti e ai loro caregiver la miglior qualità ed efficacia dell’autocontrollo domiciliare della glicemia e chiede alle autorità sanitarie di farsi garanti di questo diritto.

Ecco quali sono i “10 fatti per l’autocontrollo glicemico domiciliare”

  1. In Italia ci sono 10 milioni di persone coinvolte con il diabete, bambini, adolescenti, giovani, adulti, anziani, donne in gravidanza più i loro familiari. Nella loro vita sono obbligati a compiere 500mila azioni in più rispetto a un non diabetico, per misurarsi la glicemia e adeguare continuamente il loro stile di vita e garantirsi i controlli e i farmaci necessari. Soprattutto i bambini e gli anziani hanno bisogno di un’attenzione particolare.
  2. L’autocontrollo della glicemia è un impegno quotidiano che, se applicato al meglio, aiuta nel raggiungimento degli obiettivi terapeutici e rende la persona libera nelle sue scelte di vita. Per sfruttarne le potenzialità è necessaria da parte del team diabetologico un’educazione personalizzata e capillare e un addestramento peculiare per ogni apparecchio.
  3. L’autocontrollo domiciliare costituisce una vera e propria terapia. I glucometri sono diversi dagli altri dispositivi medici; sono utilizzati quotidianamente dai pazienti e per questo è necessario un uso informato e consapevole in prima persona.
  4. L’autocontrollo non è garantito in Italia con uniformità, per le procedure amministrative e di distribuzione, per i quantitativi e per i prezzi di rimborso sostenuti da Stato e Regioni.
  5. La distribuzione dei presidi nelle farmacie territoriali garantisce alle persone diabetiche la migliore accessibilità, perché diffuse su tutto il territorio e disponibili h 24, senza dover compromettere l’aspetto economico-finanziario del sistema sanitario.
  6. In alcune Regioni i presidi per l’autocontrollo glicemico sono distribuiti dalle Asl o dagli Ospedali, con modalità d’accesso più limitate temporalmente e più difficoltose.
  7. Uniformando le tariffe di rimborso nelle Regioni, una per i dispositivi a medio contenuto tecnologico e una per quelli ad alta tecnologia, e utilizzando i servizi informatici delle farmacie, che consentono un risparmio del 20% fra presidi prescritti ed erogati, si recupererebbero più di 110 milioni di euro l’anno da reinvestire per i diabetici.
  8. Negli ultimi anni Regioni come Liguria ed Emilia Romagna hanno svolto gare ad evidenza pubblica per la fornitura di questi presidi, mentre l’Abruzzo si è avvalsa di una gara nazionale svolta da Consip. Queste procedure non hanno garantito ai cittadini qualità, tecnologia, sicurezza e libertà di scelta, necessarie per gestire la malattia, né hanno assicurato a Stato e Regioni i risparmi previsti sulla carta.
  9. Diverse Regioni, su pressione del Ministero dell’Economia stanno valutando di effettuare una gara ad evidenza pubblica interpretando in modo restrittivo la Direttiva Europea sugli appalti, senza tener conto di quanto successo.
  10. Questa interpretazione vincolante della Direttiva Europea contrasta con l’applicazione messa in atto da alcuni Paesi Europei come Francia, Germania e Gran Bretagna che non ricorrono alle gare per i dispositivi per l’autocontrollo glicemico domiciliare. 

Il documento chiede quindi al Ministero della Salute e alle Regioni di:

• Uniformare il trattamento in tutte le Regioni e non secondo il certificato di residenza

• Assicurare la libertà del team diabetologico per garantire appropriatezza, continuità terapeutica e personalizzazione

• Lasciare nel mercato italiano solo gli strumenti affidabili e sicuri

• Adottare una tariffa di rimborso nazionale unica, equa e sostenibile per le due tipologie di glucometri, una a media e una ad alta tecnologia, evitando il ricorso alle gare

• Istituire un’Authority nazionale che garantisca la sicurezza, definisca la tariffa di rimborso ed effettui i doverosi controlli

• Distribuire gli strumenti per l’autocontrollo nelle farmacie territoriali 

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