Un’analisi precisa in meno di un secondo: è la promessa di SMART (Simple Mobile AI Retina Tracker), il nuovo strumento basato su intelligenza artificiale presentato al congresso ENDO 2025 della Endocrine Society. Sviluppato da un team internazionale guidato da Jansi Rani Sethuraj, dell’Università del Texas Health Science Center di Houston, SMART è progettato per analizzare immagini del fondo oculare direttamente da smartphone o tablet, ovunque nel mondo.
DIAGNOSI CON OLTRE IL 99% DI PRECISIONE
Grazie a un potente algoritmo e a migliaia di immagini retiniche raccolte in sei continenti, SMART è in grado di identificare e classificare la retinopatia diabetica distinguendola da altre malattie oculari simili con una precisione superiore al 99%. “La retinopatia diabetica è una delle principali cause di cecità prevenibile a livello globale – sottolinea Sethuraj – e strumenti come SMART possono fare la differenza nelle aree prive di specialisti”.
SCREENING PER TUTTI, ANCHE NEI CONTESTI PIÙ FRAGILI
“Con SMART vogliamo superare le barriere all’accesso alle cure oftalmiche”, spiega Elangovan Krishnan, che ha coordinato il progetto. L’app è pensata per essere utilizzata anche da medici di base e operatori sanitari non specializzati, rendendo lo screening retinico possibile anche in zone rurali o in Paesi a basso reddito. L’efficacia e la facilità d’uso del sistema sono state confermate da diverse istituzioni sanitarie a livello internazionale.
LA RETINOPATIA DIABETICA
La retinopatia diabetica è una delle complicanze più gravi del diabete, che interessa la retina, la parte dell’occhio responsabile della percezione della luce. Come spiegano gli esperti della Società Italiana di Diabetologia (SID), “la retinopatia diabetica rappresenta la principale causa di cecità tra gli adulti in età lavorativa, colpendo oltre un milione di persone in Italia con diabete”. Questo danno si manifesta a causa dei cambiamenti nei piccoli vasi sanguigni della retina, che con il tempo possono compromettere la vista, spesso in modo silenzioso e senza sintomi evidenti nelle fasi iniziali. Per questo motivo, sottolineano dalla SID, “lo screening regolare con esame del fondo oculare è fondamentale per individuare precocemente la malattia e prevenire complicanze come l’edema maculare diabetico e la perdita della vista”.
EPIDEMIOLOGIA, DIAGNOSI E CURA
L’incidenza della retinopatia diabetica è strettamente legata alla durata e al controllo della glicemia nel paziente diabetico: secondo gli esperti della SID “circa il 30% delle persone con diabete sviluppa una qualche forma di retinopatia nel corso della vita, con un’incidenza che aumenta significativamente dopo 10-15 anni dalla diagnosi”. Per diagnosticare precocemente questa complicanza, gli specialisti SID raccomandano l’uso di esami del fondo oculare, spesso integrati da tecniche avanzate come la tomografia a coerenza ottica (OCT) e la fluorangiografia, che permettono di valutare in dettaglio lo stato della retina. Per quanto riguarda le cure, “il controllo rigoroso della glicemia e della pressione arteriosa rappresenta la prima strategia preventiva”, mentre in presenza di lesioni più avanzate possono essere impiegati trattamenti specifici come la terapia laser, le iniezioni intravitreali di farmaci anti-VEGF e, in casi selezionati, interventi chirurgici di vitrectomia per salvaguardare la vista”.
UN’INNOVAZIONE PER PREVENIRE LA CECITÀ
Con l’aumento globale del diabete, si stima che oltre 100 milioni di persone siano oggi colpite da retinopatia diabetica. SMART potrebbe permettere uno screening rapido, diffuso e a basso costo, aiutando a prevenire milioni di casi di perdita della vista. Una rivoluzione tecnologica, ma anche sociale: la salute oculare, grazie all’AI, potrebbe diventare davvero accessibile a tutti.
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