Ogni anno milioni di persone sviluppano il diabete di tipo 2 a partire da uno stato di prediabete. Intervenire precocemente con dieta ed esercizio fisico non solo protegge la salute, ma può anche avere un impatto concreto sull’ambiente. Lo dimostra uno studio di modellazione pubblicato su BMJ Open, che stima come impedire la progressione del prediabete possa più che dimezzare l’impronta di carbonio legata alle complicanze della malattia.
IL PESO DEL DIABETE SUL PIANETA
Nel 2021, 537 milioni di adulti nel mondo convivevano con il diabete, un numero destinato a salire a 783 milioni entro il 2045. Le complicanze della malattia hanno causato 6,7 milioni di morti nel mondo e rappresentano un carico significativo anche per l’ambiente: la gestione del diabete e delle sue complicanze produce emissioni di gas serra, per circa il 75% rappresentate dalla CO2. In Inghilterra, ad esempio, l’impronta di carbonio annuale del NHS era di circa 25 megatonnellate di CO2e, pari al 4% delle emissioni nazionali.
EFFETTI CONCRETI DELLA PREVENZIONE
Lo studio ha simulato due scenari: la prevenzione del prediabete con stile di vita attivo e dieta equilibrata negli over 40, e la gestione ottimale del diabete di tipo 2 nei pazienti sopra i 54 anni. I risultati evidenziano benefici straordinari: chi resta in uno stato prediabetico sano vive mediamente 6 anni in più e riduce drasticamente il rischio di complicanze renali e oculari. Di conseguenza, le emissioni legate all’assistenza sanitaria sono inferiori del 67%. Anche un diabete di tipo 2 ben controllato riduce le emissioni di CO2 del 21% rispetto a malattia non gestita correttamente.
SALUTE E SOSTENIBILITÀ, UN BINOMIO POSSIBILE
I ricercatori sottolineano che una prevenzione efficace e una gestione ottimale della malattia non solo migliorano la qualità della vita dei pazienti, ma hanno un impatto positivo sull’ambiente. Ridurre le complicanze cardiovascolari e renali è la chiave per coniugare salute personale e sostenibilità. Lo studio conferma che interventi mirati in fase precoce possono fare la differenza, aprendo la strada a strategie sanitarie più efficienti e sostenibili.
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