Orforglipron, la piccola molecola orale sviluppata da Eli Lilly e capace di agire sul recettore GLP‑1, continua a mostrare risultati promettenti nel trattamento del diabete di tipo 2. Il recente studio di Fase III ACHIEVE‑3, primo confronto diretto con semaglutide orale, ha valutato sicurezza ed efficacia della molecola in pazienti non adeguatamente controllati con metformina. I dati hanno evidenziato che orforglipron offre vantaggi significativi rispetto a semaglutide orale: una riduzione maggiore dell’emoglobina glicata (HbA1c) e una perdita di peso più marcata. Inoltre, il farmaco può essere assunto senza vincoli rispetto ai pasti o all’assunzione di acqua, caratteristica che può semplificare la gestione quotidiana della terapia da parte dei pazienti.

BENEFICI SUL CUORE E SUL SISTEMA METABOLICO

Lo studio ha rilevato anche effetti positivi su diversi fattori di rischio cardiovascolare, tra cui colesterolo totale e frazioni HDL e VLDL, trigliceridi e pressione arteriosa sistolica. Questi risultati suggeriscono che il trattamento con orforglipron può offrire vantaggi clinici oltre il controllo glicemico. Secondo Stefano Del Prato, docente e ricercatore presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, il trial ACHIEVE‑3 dimostra chiaramente che orforglipron può essere una valida opzione terapeutica orale per adulti con diabete di tipo 2, superando semaglutide orale su punti chiave come HbA1c e perdita di peso.

SICUREZZA E TOLLERABILITÀ

Il profilo di sicurezza di orforglipron si conferma coerente con gli studi precedenti. Gli eventi avversi più comuni sono stati nausea, diarrea, vomito, dispepsia e riduzione dell’appetito. Le interruzioni del trattamento dovute a effetti collaterali sono state leggermente più frequenti rispetto a semaglutide, ma rimangono contenute e gestibili. Eli Lilly ha già avviato la procedura di sottomissione regolatoria in oltre 40 Paesi. Negli Stati Uniti è prevista la presentazione per l’indicazione sul diabete di tipo 2 entro l’anno, aprendo la strada a una nuova opzione orale che potrebbe semplificare la gestione quotidiana della malattia per milioni di pazienti.

 

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