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Attività fisica e sport con il diabete: le 10 regole di Aniad

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Praticare regolarmente attività fisica e sport con il diabete è necessario per sentirsi meglio e tenere più efficacemente sotto controllo la propria condizione. Purtroppo non sempre chi ha il diabete fa esercizio fisico con costanza e addirittura non pochi sono coloro che non ne svolgono affatto: lo ha ricordato recentemente l’Associazione nazionale italiana atleti diabetici, Aniad, nel lanciare la propria campagna di sensibilizzazione “Diabete: liberi di vincerlo – Alleniamoci a farlo!” (organizzata insieme con la Federazione italiana rugby, Fir).

L’esercizio fisico regolare permette di migliorare la gestione del diabete e la qualità della vita delle persone, ma purtroppo in Italia il 64% dei diabetici sopra i 45 anni non ne fa mai.

Aniad, storica organizzazione di volontariato impegnata da tanti anni “per migliorare la qualità della vita delle persone diabetiche attraverso l’esercizio fisico”, richiama l’attenzione sul fatto, certificato da dati Istat, che il 64% delle persone con diabete con più di 45 anni non svolge alcuna attività fisica e il 26% è obeso.

Aniad ribadisce quindi il principio fondamentale secondo cui “il diabete non ostacola in alcun modo le varie possibilità offerte quotidianamente dalla vita, va soltanto controllato attentamente”. Nel caso dell’attività sportiva e fisica in generale è importante scegliere quella più adatta alla propria personale condizione e predisporre, con la guida del proprio diabetologo, un programma terapeutico, alimentare e di autocontrollo adeguato al tipo e alla durata dell’esercizio e dello sforzo che si intendono affrontare.

Gli esperti dell’Associazione propongono quindi un decalogo di suggerimenti di carattere generale utili per poter praticare attività fisica e sport con il diabete in condizioni di sicurezza, in modo da trarre tutti i benefici che il movimento regolare, costante e proporzionato può dare. Eccoli.

1. Tutte le persone con diabete dovrebbero praticare attività fisica come parte integrante della gestione del controllo glicemico/metabolico e della salute in generale.

2. Il programma di attività fisica deve essere iniziato con prudenza e proseguire con graduali aumenti.

3. Sono raccomandati gli sport aerobici (jogging, corsa lenta, sci di fondo, nuoto, ciclismo, danza aerobica, pattinaggio) e anche gli sport di squadra (calcio, basket, pallavolo, eccetera) che sono aerobici-anaerobici alternati.

4. Si consiglia l’esercizio quotidiano, o almeno non lasciare trascorrere più di due giorni consecutivi tra le sessioni di esercizio, per migliorare l’azione dell’insulina.

5. Gli adulti con diabete tipo 2 dovrebbero eseguire sia l’allenamento aerobico sia l’esercizio di resistenza per ottenere risultati glicemici ottimali e un buono stato di salute.

6. I giovani e gli adulti con diabete tipo 1 possono praticare attività fisica e l’attività dovrebbe essere raccomandata a tutti; in questo caso le risposte della glicemia sono altamente variabili in base al tipo di attività e durata e richiedono differenti regolazioni.

7. I bimbi con diabete possono svolgere quasi tutte le attività motorie e l’attività dovrebbe essere raccomandata a tutti, in base alle loro preferenze e caratteristiche fisiche e al livello di abilità sviluppato.

8. Donne incinte con o a rischio di diabete gestazionale dovrebbero effettuare 20-30 minuti di esercizio di moderata intensità nella maggior parte o in tutti i giorni della settimana.

9. In caso di terapia con insulina e anti-diabetici orali controllare sempre la glicemia prima e dopo l’esercizio fisico e, se l’allenamento è lungo, anche durante.

10. Regolare l’alimentazione e la terapia insulinica in funzione dell’intensità e della durata dell’allenamento previsto, in accordo con il diabetologo.

Per conoscere meglio Aniad, potete visitare il suo sito.

 

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