Garantire in modo equo e uniforme su tutto il territorio nazionale l’accesso ai dispositivi di monitoraggio continuo della glicemia (CGM) per le persone con diabete di tipo 2 che ne abbiano indicazione clinica. È questa una delle principali richieste emerse dalla 44ª Assemblea Nazionale Fand – Associazione Italiana Diabetici. Nel corso dell’assemblea è stato accolto e ribadito l’aggiornamento 2025 delle linee guida congiunte Sid–Amd per la gestione del diabete di tipo 2, con un focus sulla necessità di una loro applicazione omogenea nelle diverse Regioni. Fand annuncia l’intenzione di presentare istanza formale alle amministrazioni regionali affinché vengano adottati provvedimenti programmatori ed economico-finanziari utili a garantire l’attuazione delle nuove raccomandazioni. Tra le priorità indicate figurano l’accesso ai dispositivi CGM per chi ne ha indicazione clinica, la diffusione dei farmaci innovativi secondo criteri di appropriatezza terapeutica, il superamento delle disomogeneità territoriali e il rafforzamento della diabetologia sul territorio.
PDTA NAZIONALE, RETI DI CURA E PATENTE DI GUIDA
La 44ª Assemblea Nazionale Fand ha rappresentato un momento di confronto tra associazioni di pazienti, comunità scientifica e istituzioni, con il patrocinio della Regione Veneto e del Comune di Verona. Tra gli interventi, quello dell’ingegner Michela Santurri per Agenas ha riportato al centro il tema del Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale nazionale e della costruzione di una rete strutturata tra i diversi attori del sistema. Un elemento considerato strategico per garantire uniformità e qualità dei percorsi di cura sul territorio. Tra i temi affrontati anche il disegno di legge sulla semplificazione delle procedure per il rilascio della patente di guida alle persone con diabete, promosso dal senatore Antonio De Poli. Il provvedimento interviene sull’articolo 119 del Codice della Strada e punta ad aggiornare la normativa rispetto all’evoluzione della gestione della malattia, che negli ultimi anni ha ridotto in modo significativo il rischio di episodi ipoglicemici gravi.
EDUCAZIONE TERAPEUTICA E “DIABETICO GUIDA”
Ampio spazio è stato dedicato ai progetti di educazione terapeutica promossi da Fand, a partire dal corso per “Diabetico Guida”, attivo dal 2021 e ormai riconosciuto anche a livello internazionale. Il percorso forma persone con diabete in grado di supportare altri pazienti e le famiglie nella gestione quotidiana della malattia, rafforzando autocontrollo e consapevolezza terapeutica. “L’educazione terapeutica è un aspetto fondamentale, troppo spesso trascurato, che oggi diventa ancora più essenziale per le persone con diabete di tipo 2”, sottolinea la presidente Fand, Manuela Bertaggia. Secondo l’associazione, l’evoluzione delle terapie e dei dispositivi di monitoraggio rende necessario un investimento strutturale anche sulla formazione dei pazienti, accanto all’accesso alle nuove tecnologie e ai farmaci innovativi. Fand sta inoltre lavorando a una proposta di legge per l’istituzionalizzazione della figura del “Diabetico Guida”, con l’obiettivo di riconoscerne il ruolo a livello nazionale. Un passaggio che, secondo l’associazione, rappresenterebbe un ulteriore tassello verso un modello di cura più integrato, territoriale e centrato sulla persona.
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