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La farmacia da viaggio del diabete

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Che cosa deve contenere la farmacia da viaggio del diabete? Quali sono i farmaci e i presidi indispensabili da portare con sé per continuare ad autogestirsi correttamente anche quando si parte, che si tratti di vacanze o di lavoro? Che cosa tenere presente quando si affronta una trasferta che comporta un volo in aereo?

Alcuni suggerimenti utili in materia arrivano dai farmacisti francesi, in particolare da un periodico specializzato “Le Moniteur des pharmacies” (nn. 3231 e 3237/2018), che ha dedicato uno spazio proprio ai consigli che il farmacista può dare alla persona con diabete per allestire una corretta “farmacia da viaggio del diabete” con il necessario per gestire la propria condizione anche allontanandosi da casa (tralasciamo qui i medicinali e i prodotti, pur utili, che non hanno specifica connessione con il diabete, come, per esempio, l’analgesico, il disinfettante per ferite, l’antiemetico, la protezione solare eccetera e ci soffermiamo su ciò che contraddistingue la particolare condizione diabetica).

L’attenzione è rivolta soprattutto a chi è in cura con insulina, cioè i diabetici di tipo 1, ma anche quelli con diabete di tipo 2 ai quali sia stata prescritta una terapia insulinica.

“Le Moniteur des pharmacies” ricorda che non esiste una farmacia da viaggio unica, buona per tutti, ma che ogni condizione deve essere valutata nello specifico, secondo le esigenze delle singole persone (nel caso del diabete, con la consulenza del diabetologo). Esistono però alcuni elementi fondamentali validi in generale. Vediamo quali sono nel caso specifico del diabete.

Farmacia da viaggio del diabete: consigli e informazioni

  • La farmacia da viaggio per chi ha il diabete ed è in terapia insulinica deve contenere ciò che serve per contrastare la iperglicemia, cioè l’insulina e il materiale abitualmente usato per eseguire le iniezioni.
  • La farmacia da viaggio del diabete deve inoltre contenere ciò che serve per contrastare l’ipoglicemia e in particolare l’eventualità di una vera e propria crisi ipoglicemica, cioè: zucchero (l’indicazione è 15 grammi, corrispondenti a tre zollette), da assumere se la persona è cosciente; glucagone, da iniettare se il paziente presenta serie alterazioni dello stato di coscienza (il glucagone si conserva per 18 mesi a temperatura ambiente).
  • Occorre portare con sé lo strumento per l’autocontrollo glicemico (glucometro), lancette, strisce reattive, penna pungidito; meglio munirsi anche di pile di ricambio per l’alimentazione del glucometro.
  • Alcuni lettori glicemici resistono alle condizioni estreme (grandi altitudini, temperature molto alte o molto basse): accertatevi se il vostro è tra questi.
  • Prevedere di portare anche un contenitore per raccogliere rifiuti a potenziale a rischio infettivo.
  • Se la meta da raggiungere comporta un viaggio in aeroplano, il paziente deve portare i suoi medicamenti e strumenti con sé nel suo bagaglio a mano in cabina, accompagnati dalla ricetta con le prescrizioni del medico e da un certificato medico che spieghi e giustifichi la necessità di portare con sé aghi.
  • Informatevi presso la compagnia aerea se è possibile custodire l’insulina al fresco, ma sappiate che essa si conserva a temperatura ambiente per un mese (ma a non più di 25-30°)
  • Se si devono portare farmaci, è necessario verificare le date di scadenza e rispettare le norme di corretta conservazione. Verificare le date di scadenza anche delle strisce reattive.

 

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