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Piede diabetico: che cosa fare quando la pelle è secca

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Si parla di piede diabetico quando la neuropatia diabetica o l’arteriopatia degli arti inferiori compromettono la funzione o la struttura del piede. La neuropatia diabetica è una complicanza che può insorgere se il diabete è mal controllato e compromette il buon funzionamento di tutti i nervi, sensitivi, motori e vegetativi. Un piede neuropatico è un piede in cui si sono modificati l’equilibrio muscolare, la percezione degli stimoli e l’autoregolazione.

Un grave rischio di complicazione per un piede diabetico è una ulcera aperta, con conseguente probabile insorgenza di una infezione, che in questo caso è particolarmente violenta e rapida e, se non trattata subito, può portare fino alla parziale o totale amputazione del piede. Per questo motivo la migliore arma di difesa è curare al meglio il piede, in modo da evitare anche le più piccole ulcerazioni, che sono favorite dal fatto che, quando il piede è neuropatico, la pelle diventa secca, facile a fessurarsi e la fissurazione è l’anticamera dell’ulcera. Diventa allora necessario, per evitare questo pericolo, garantire al piede un’accurata idratazione con creme specifiche.

Pertanto, se il piede è secco -e questo si verifica spesso e facilmente- si deve idratarlo, ma con giudizio. Innanzitutto, è necessario non limitarsi a idratare soltanto la parte davanti, che è facilmente visibile e raggiungibile, ma anche il calcagno, spesso trascurato. La crema idratante deve poi essere fatta assorbire perfettamente e a fondo: se rimane uno strato di crema sulla pelle, infatti, questa si macererà, anche fino ad arrivare al punto di lacerarsi. La crema scelta dovrebbe essere del tipo adatto al piede diabetico secco per neuropatia. Se il piede non ha ancora grossi problemi di idratazione, una buona crema base può essere sufficiente; se sono presenti ipercheratosi (ispessimento dello strato esterno della pelle), creme a base di urea consentono una idratazione maggiore.

Tutte queste cure sono ancor più essenziali quando vi è una arteriopatia. L’uso incongruo di un callifugo o una lesione della cute durante il taglio delle unghie su un piede ischemico può evolversi in modo rapido e drammatico. Ecco perché il problema non deve mai essere sottovalutato, ma è richiesta tanta attenzione e una seria prevenzione. Non trascurate mai di consultare il diabetologo e il podologo. Di piede diabetico, cura e prevenzione, abbiamo parlato anche qui e qui.

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